Essere solare, una scelta difficile






Vi parlo continuamente della mia solarità, sappiate che questo mio stile di vita costa fatica. Tanta.

Non pensate che dipingere ogni mattina il sorriso sulle labbra sia semplice, o che uscire con il sorriso, automaticamente ti faccia diventare ebete.

E che soprattutto sia semplice conservarlo di fronte agli altri, a tutti quelli che incontri e che pare abbiano stretto un patto segreto, per congiurare contro di te e per fartelo sparire, quello sfolgorante sorriso che così tanto li turba. 

Ora vi dico che cosa mina prevalentemente il mio stato di benessere e rende complicato mantenere il sorriso, anche se per la maggior parte delle volte ci riesco.

Chi non capisce che anche tu puoi avere un momento di crisi e, anziché tenderti una mano per rallegrarti e aiutarti, affonda il coltello, incavolandosi perché non sei allegra come al solito e quindi non corrispondi al loro ideale di donna tutta sorrisi e gentilezza.

(Quest'atteggiamento ottiene l'effetto contrario e riesce a farmi diventare ancora più nervosa).

Quelle persone che ti prosciugano e che, con la scusa che "tanto tu sei forte", ti sommergono con i loro problemi, veri e inventati fino a quando annaspi perché ti sembra di essere ricoperta da uno spesso strato di immondizia e, furbi loro, si fermano un attimo prima che esali l'ultimo respiro. Dopo di che si quietano attendendo che ti scrolli di dosso tutta quella schifezza e imperterriti ricominciano da capo. 

Quelli che sono arroganti e maleducati 
Quelli che, perché siedono dietro a uno sportello pubblico o a una scrivania importante, pensano che tu sia una persona inferiore e ti trattano male incuranti, spesso, del tuo stato di bisogno.


Quelli che trattano male gli anziani, vorrei in quei momenti augurare loro lunga vita e vecchiaia, ma che invecchino male, malati e con qualche problema di memoria o di deambulazione e che chi li circonda anziché tendergli una mano faccia loro lo sgambetto e anziché guardare quelle carte tenute da tremolanti mani, trovino chi, con uno spintone,  gliele butta per terra. 
In questi casi non solo il mio sorriso sparisce, ma mi si arriccia leggermente il labbro superiore per mostrare i canini da vampiro e la mia voce, già con acuti da mezzo soprano, si alza di parecchi decibel per farli vergognare. 



Chi non fa che lamentarsi, che ti circonda con presagi di sventure e di cose che sicuramente accadranno nel prossimo futuro, mai belle, mai vincenti, ma sicuramente catastrofiche e tragiche. 


Chi non rispetta i tuoi spazi, i tuoi momenti dove vuoi star sola, il tuo essere persona e non solo parte di un insieme, chi non accetta il tuo essere entusiasta, giocosa e ti vuole sempre composta e incasellata. 


Chi offende la tua intelligenza, chi tenta di farti credere cose non vere, chi pensa che buono voglia dire stupido. 


Chi sul lavoro è lavativo, chi si nasconde dietro a un dito, chi pur potendo dare 100 offre 50 convinto che tanto non te ne accorgerai. 
Chi ti lascia parlare e poi fa "spallucce" e ti bisbiglia dietro. 
Chi non capisce che se hai un ruolo di comando devi comandare, indirizzare, organizzare e che ogni resistenza in questo senso tira fuori il tuo lato peggiore.


Chi pensa che dopo una sfuriata, "tanto ti passa presto" e continua a fare i cacchi propri e non cambia mai.... fino a quando "stupito" ti guarda prendere decisioni drastiche. 

Chi bestemmia, chi non ha rispetto per la morale comune e pensa di poter fare o dire ciò che vuole a dispetto della sensibilità degli altri. 

Chi pensa che le donne siano esseri inferiori e che, se qualcuno fa loro violenza, forse in fondo in fondo se la sono un po' meritata. 
(Qui mi trasformerei in Giovanna d'Arco e combatterei le mie battaglie fino a farmi bruciare sul rogo). 

Chi é al potere e diventa solo arroganza e chi, in nome della politica, pensa di poter fare ogni cosa. 

Chi non si mette mai in discussione e non tenta di migliorare se stesso perché "tanto sono così".

I "pecoroni" quelli che seguono l'onda senza farsi un'idea propria e senza approfondire i concetti, e combattono battaglie di altri, senza sapere cosa stanno facendo o senza rendersi conto che li stanno usando 

Odio infine essere consapevole che questo mio essere solare e sorridente da sicuramente fastidio a chi non riesce a scalfirmi e a toglierei il sorriso, agli invidiosi e quelli che capiscono che é solo agli amici veri che mostro le mie debolezze. 

Sono stata un po'  logorroica quindi mi fermo qui, anche perché non vorrei arrivare a parlare della  guerra e della fame nel mondo ma volevo farvi capire, che a volte, dietro un sorriso si nascondono tempeste violente, che vanno domate per stare bene con se stessi e con gli altri. 

E dirvi che spesso sono felice, felice davvero, che nonostante le prove che la vita mi ha riservato la mia anima si è conservata pura e incapace di cattiveria. 
E soprattutto che sono capace di gioire di ogni piccola cosa, di vivere l'oggi e non il passato o solo il futuro. 

Per fortuna sulla mia strada, spesso trovo persone sorridenti come me ed è feeling immediato o persone che come me hanno sofferto e riescono a capire al volo i miei pensieri.



Per fortuna ho fatto di questa pratica un "credo" duro da scalfire e continuo, imperterrita, a regalare sorrisi, anche adesso. Anche a voi





Commenti

  1. Lo ricambio il sorriso, tesora, insieme a un abbraccio fortissimo :-*

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    1. Grazie Miti fra "solari ci si intende! :-**

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  2. Ti sorrido con uno dei miei sorrisi :))

    Ti abbraccio forte e ti capisco bene :( Capita anche a me, che sono quasi sempre sorridente!

    Paola

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    1. Anch'io ti sorrido e come mi piace il tuo di sorrisi! :-*

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