La storiella dei Topi



Tanti anni fa, un commercialista che conoscevo bene, purtroppo scomparso, suggerendomi come procedere in una trattativa complicata, mi aveva raccontato una storiella che mi è piaciuta molto e ogni volta che si verifica una certa situazione che poi vi dirò, mi torna in mente.



Secoli fa, quando molte delle merci che venivano da paesi lontani venivano trasportate via mare, c'era una grossa nave per il trasporto di merci pregiate che era infestata dai topi.
Inutilmente il Capitano aveva tentato con il proprio equipaggio di liberare la nave da questo flagello che rovinava la preziosa merce trasportata dalla nave: spezie, stoffe pregiate e cibi esotici.

Visto il fallimento di tutti gli accorgimenti messi in atto dall'equipaggio della nave, il Capitano giunto in un porto importante, aveva promesso una ricompensa altissima a chiunque avesse potuto liberare la nave dai topi.
Ovviamente moltissime persone si offrirono, per guadagnarsi la ricompensa promessa, ma uno dopo l'altro dovettero arrendersi di fronte a una infestazione senza pari e che pareva non avere soluzione.
Un giorno, quando ormai il Capitano si era rassegnato a cercare merci che non potessero essere rosicchiate da quelle fameliche bestiole oppure a cercarsi una nuova nave per solcare i mari, si presentò a bordo un uomo che, con passo baldanzoso e un grosso sacco sulla spalla, si offrì di risolvere il problema.

Il Capitano lo fece accomodare sul ponte e gli chiese come intendesse procedere.
Allora il visitatore apri il suo sacco di iuta e tirò fuori un ceppo di legno e una scure che scintillò al sole tanto era lucida e affilata.

Il Capitano restò stupido da questo strana attrezzatura e chiese:

"Siete sicuro di poter risolvere il mio problema?"

Lo sconosciuto rispose: "il vostro problema è uccidere i topi vero?"

Il Capitano disse " Certamente, è solo uccidendo i topi che vi meriterete la ricompensa promessa"

Allora il visitatore, impugnando saldamente la sua ascia disse:

"Perfetto, la ricompensa è già mia, non c'e problema, portatemi i topi e li ucciderò"...



La morale di questa storia ve la farete da soli, quante volte vi sarete sentiti dire da qualcuno come risolvere un vostro problema, senza entrare realmente nella analisi di quello che c'è da fare ma portandovi solo la soluzione finale e a lavoro fatto (preferibilmente da altri) e senza scomodarsi troppo.

Da quella volta quando chiunque si presenta in modo lapalissiano come il risolutore di un problema, suggerendo un'idea ma lasciando fare ad altri tutto il lavoro e offrendomi solo la rifinitura finale per prendersi il merito dell'intero progetto,  oppure non si prende nemmeno la briga di darsi da fare per risolvere il problema, gli dico sempre: "Bravo! quindi mi vieni a dire... Portatemi i topi!" e ogni volta mi metto a ridere senza che il mio interlocutore capisca.

Solo se è una persona a cui tengo, gli spiego la storiella, certa che la prossima volta ci penserà due volte prima di proporre una soluzione stupida o inservibile.

Volevo condividerla con voi, e sono certa che, come me, tante volte vi verrà in mente di dire a qualcuno: "portatemi i topi".



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